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Carico immediato di impianto Prama in posizione 1.4: follow-up a 5 anni

Sandri L., Nelli L.

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Sandri L.

Diplomato in odontotecnica nel ‘84. Laurea in odontoiatria presso l’Università di Padova nel 1990. Frequenza O.C. Vicenza reparto maxillo-facciale dal ’88 al ’93 diretto dal prof. Curioni. Frequenza studio prof. Ferronato fino al 1995. Corso di perfezionamento in implantologia orale e maxillo-facciale presso l’Università di Padova nel ‘97. Frequenza di numerosi stage presso l’università di Philadelphia (Penn University). Frequenza ai corsi di Chirurgia implantare e implantoprotesi tenuti dal dott. Giovanni B. Bruschi e dott. Agostino Scipioni. Organizza e frequenta numerosi corsi chirurgia parodontale e mucogengivale in collaborazione con il prof. Zucchelli. Dal 2013 Tutor al corso di dissezione anatomica e chirurgia implantare su cadavere presso Università di Buffalo (NY) e università di San Pablo Ceu Madrid. Consigliere provinciale e relatore dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Socio attivo società italiana di chirurgia orale ed implantologia (SICOI). Pratica l’implantologia dal 1992. Svolge attività di consulente in Chirurgia Orale presso Studi Odontoiatrici occupandosi di chirurgia Implantare e Paradontale. Libero professionista ad Alte di Montecchio Maggiore (VI).

Nelli L.

Paziente maschio di 68 anni si presenta in studio con frattura coronale dell’elemento 1.4 e perdita della corona preesistente. All’anamnesi non presentava malattie sistemiche significative, fatta eccezione per un notevole bruxismo. Radiograficamente e clinicamente era presente la radice dell’elemento dentale interessato, il cui recupero veniva ritenuto impossibile. Si è deciso per l’estrazione del residuo radicolare, l’inserimento di un impianto Prama con tecnica bimanuale per il controllo della fresa e successivo carico immediato. Prima dell’inserimento dell’impianto con tecnica flapless è stata inserita dell’idrossiapatite arricchita di magnesio e un pin di parallelismo per preservare il sito e compattare il biomateriale.
La corona provvisoria è stata modificata per evitare la compressione delle papille e per permettere ai tessuti molli di occupare gli spazi interprossimali, per poi essere cementata sul pilastro provvisorio. A distanza di 3 mesi è stata realizzata la presa d’impronta e consegnata la protesi in zirconia ceramica.
“L’utilizzo dell’impianto Prama e della tecnica B.O.P.T. mi ha permesso una gestione dei tessuti molli facilitata. Clinicamente è stato possibile notare un ispessimento della mucosa cheratinizzata, mimando la tipica convessità degli alveoli.”

Dott. Luigi Paolo Sandri
Keywords
Convergenza, implantologia, B.O.P.T., tessuti molli, carico immediato, protesi cementata, estetica, rigenerazione ossea, osteointegrazione, UTM, ampiezza biologica