BE UNIQUE. BE PRAMA

Gestione di un alveolo post-estrattivo in zona estetica con impianto Prama RF

Luongo R., Colella L.

Scarica il pdf del caso
(.pdf - 498 KB)
Un paziente caucasico di 35 anni ha subito una frattura dell’1.1 a causa di un incidente motociclistico. L’incidente ha comportato una frattura orizzontale composta dell’elemento dentale che veniva provvisoriamente splintato ai denti vicini. Quindi, veniva proposta al paziente l’estrazione dell’1.1 con contestuale inserimento di un impianto Prama RF post-estrattivo e riabilitazione protesica con corona e abutment metal-free.
“L’utilizzo di un impianto Prama RF mi ha permesso di preservare i volumi ossei e gengivali che con fatica sono riuscito ad ottenere in sede post-estrattiva tramite una tecnica di socket preservation. In particolare, la presenza della giunzione fixture/abutment ad un livello sopracrestale mi ha permesso di allontanare il microgap dalle corticali ossee, riducendo il riassorbimento osseo peri-implantare e consentendo una migliore stabilità dei tessuti gengivali attorno alla corona protesica. Inoltre, dall’immagine Cone Beam eseguita a circa sei mesi dall’intervento, si può ben evidenziare l’apposizione di osso sul collo dell’impianto, a riprova dell’osteoconduttività del collo UTM anodizzato dell’impianto Prama. Non credo avrei potuto ottenere tali risultati di integrazione biologica ed estetica con un altro tipo di impianto, in quanto Prama mi ha permesso di avere al contempo i vantaggi di un impianto tissue level, con la connessione protesica sopracrestale e quelli di un impianto bone level, consentendomi di eseguire una chirurgia bifasica, importante in caso di stabilità implantare non idonea al posizionamento di un provvisorio immediato.”

Dott. Roberto Luongo
Keywords
Implantologia, B.O.P.T., post-estrattivi, tessuti molli, carico immediato, protesi cementata, estetica, rigenerazione ossea, convergenza, osteointegrazione, CAD-CAM, UTM, post-estrattivi