La forma del collo del Prama è stata definita iperbolica sin dall’inizio per la caratteristica curvatura che la contraddistingue.  Questa peculiarità ne aumenta la capacità, già insita nella forma convergente, di adattarsi  tridimensionalmente ai dislivelli ossei e alle creste asimmetriche, senza bisogno di chirurgia aggiuntiva o sottrattiva.

Inoltre la superficie UTM del collo si è dimostrata un ottimo substrato anche per gli osteoblasti, che vi si appongono e vi si stabilizzano nel tempo, rendendo così possibile l'inserimento dell'impianto in posizione più o meno sommersa a seconda delle necessità cliniche.