Immagine al SEM (microscopio a scansione elettronica) del collo UTM

Disposizione di miofibroblasti murini sulla superficie UTM dopo 72 ore ed osservati con microscopia in fluorescenza -sperimentazione in vitro. Per gentile concessione del Centro di Odontoiatria dell'Università degli Studi di Parma

Le fibre collagene si organizzano in un tessuto cheratinizzato stabile. Le superfici implantari non costituiscono solo il substrato con cui si interfacciano le strutture biologiche dopo l’inserimento della fixture, ma attivano anche dei segnali che determinano una risposta diversa in termini di proliferazione ed organizzazione cellulare.
Questo concetto, ben chiaro in letteratura da qualche anno per quanto riguarda i tessuti duri, ha iniziato ad assumere un peso maggiore anche per i tessuti molli.
In particolare, uno studio del National Institute of Dental and Craniofacial Research ha messo in luce nuovi concetti di migrazione cellulare con una nuova tecnologia chiamata μPP in grado di fotografare il micropattern delle superfici e il comportamento cellulare su di esse. Le microfotografie eseguite al SEM dimostrano che la migrazione cellulare appare unidirezionale ed indipendente dalla densità della matrice extracellulare, ma piuttosto dipendente dalle caratteristiche del substrato.

La superficie rigata, ossia con un pattern unidimensionale, sembra essere la condizione migliore per facilitare la mobilità cellulare e l’espressione del fenotipo.

Con queste premesse Sweden & Martina ha messo a punto il trattamento UTM (Ultrathin Threaded Microsurface): una microspira che percorre tutto il collo degli impianti e che nell'impianto Prama offre una guida al movimento unidirezionale dei fibroblasti per tutta la lunghezza del tragitto transmucoso.