Prama nasce dai princìpi della tecnica B.O.P.T. su dente naturale e ne rappresenta l'evoluzione in implantoprotesi. Il profilo di emergenza che si ricrea sulla protesi è uno dei fattori-chiave per sfruttare a pieno le potenzialità che offre Prama, e i benefici di tale profilo sui tessuti molli sono evidenti sia in caso di cementazione della protesi sia che si opti per una protesi avvitata.
La possibilità di posizionare la chiusura della protesi a diversi livelli del tragitto transmucoso implantare indipendentemente dalla tipologia di procedura protesica scelta, permette al clinico massima libertà di gestione dei tessuti molli.
Sono disponibili sia soluzioni protesiche standard, che si appoggiano sulla piattaforma di connessione, che componenti denominate Prama IN, che abbracciano il collo dell’impianto, fra cui scegliere in funzione del protocollo o del posizionamento.
In posizione distale, per la realizzazione delle corone singole avvitate devono essere usate le soluzioni Prama IN, che abbracciano il collo per un’altezza di 0.5 mm, mentre per le corone cementate si può optare per uno qualsiasi dei tanti pilastri disponibili, con l’avvertenza di chiudere il margine della corona protesica sul collo dell'impianto.
Per le corone singole in posizione frontale o per le edentulie multiple, totali o parziali, si può ricorrere all’uso di qualsiasi soluzione presente nel programma, sia standard che Prama IN, senza limite alcuno.
Volendo invece optare per soluzioni individuali realizzate con tecnica CAD/CAM, si può  ricorrere al servizio di Scan Center e Milling Center Echo, di Sweden & Martina.
In generale, tutta l'offerta protesica dedicata a Prama permette una facile gestione di qualunque protocollo riabilitativo di corone singole o di strutture multiple massimizzando il risultato estetico e la preservazione dei tessuti.

Caso Clinico 1

Per gentile concessione di Dentisti Vignato, Vicenza

Paziente 52 anni maschio.
Presenza di vecchio ponte 12-22 per agenesia del dente 12.

Rimozione del vecchio ponte e preparazione del sito chirurgico 12. Come si può notare la parte vestibolare si presenta collassata.
Impianto in situ guarito dove si puè notare l'espansione della cresta vestibolare eseguita senza nessuna tecnica rigenerativa ma solo apponendo idrossiapatite di calcio.
Una volta inserito il moncone ci rendiamo conto che l'arco gengivale non corrisponde a quello dei denti adiacenti quindi rimoviamo parte della gengiva per riprendere la quota corretta.
Ribasiamo e inseriamo il provvisorio.
Il provvisorio ha caratteristiche tali che a livello del margine di emergenza è in grado di sostenere la gengiva come secondo la tecnica BOPT.
Passate 3 settimane verifichiamo la qualità della guarigione e decidiamo di procedere con il definitivo cementato.
Rx di controllo
Lavoro definitivo con la perfetta guarigione delle gengive e armonizzazione delle parabole.

Caso Clinico 2

Per gentile concessione del dott. Andrea Di Domenico, Cava De’ Tirreni (SA)

L'elemento 4.5, causa frattura, è stato estratto 3 mesi prima dell'intervento implantare.
Si decide, visionata la qualitè, la morfologia ossea e l'irregolaritè della cresta residua, di posizionare un PRAMA 3,8 x 11.5 il cui collo consentirà una migliore gestione dei livelli ossei crestali e di procedere con il carico immediato.
Il provvisorio immediato avvitato sostiene dal primo momento i tessuti rosa e ne consente, nei successivi mesi, il condizionamento, favorendo la nuova vascolarizzazione del solco implantare. La neoangiogenesi garantirà lo stato di salute e la sopravvivenza dei tessuti perimplantari.

Visione laterale - sella edentula zona 4.5
Visione occlusale - sella edentula zona 4.5
Posizionamento fixture zona 4.5
Il collo macchinato del PRAMA, posizionando il piatto all'altezza desiderata, consente di compensare le irregolarità della cresta ossea.
Provvisorio immediato avvitato.
Posizionamento provvisorio - tempo 0.
Visione laterale provvisorio 1 mese.
RVG a 30 gg
Visione occlusale provvisorio 1 mese.
Visione occlusale - Guarigione e Condizionamento tissutale 1 mese.
Visione occlusale - Condizionamento tissutale 3 mesi - si apprezza la neovascolarizzazione che parte dal collo dell'impianto.
Visione laterale - Condizionamento tissutale 3 mesi - si apprezza la neovascolarizzazione che parte dal collo dell'impianto.
Corona definitiva a 3 mesi.
Guarigione radiografica a 3 mesi.