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Con PRAMA

Quando si riabilita un’arcata edentula con i classici impianti sommersi è necessario utilizzare degli abutment intermedi (tipo P.A.D., evidenziati in azzurro nell’immagine) sia sugli impianti distali angolati, sia sugli impianti anteriori dritti. Inoltre il margine distale degli impianti angolati deve essere affondato, con la conseguente perdita ossea crestale e con le difficoltà che derivano dalla posizione molto profonda della connessione implantare.

Con l’utilizzo degli impianti transmucosi Prama invece è possibile evitare l’utilizzo degli abutment intermedi nel settore frontale, posizionando solo quelli angolati sugli impianti distali. Inoltre la conformazione del collo convergente permette di posizionare a livello crestale il margine distale degli impianti tiltati e a livello transmucoso il margine mesiale, evitando la necessità di utilizzare un profilatore d'osso.

Approfondisci l'argomento con i casi del dott. Marco Csonka

All on Prama e tecnica Simple

Csonka M.

CASE REPORT
(.pdf - 658 KB)
NumeriUno, 22: 14-15, 2015
La riabilitazione dei mascellari edentuli con protesi avvitate implanto-supportate a carico immediato è diventata, negli ultimi anni, una metodica di utilizzo routinario. La possibilità di bypassare le limitanti anatomiche (seno mascellare, nervo alveolare inf.) inserendo impianti tiltati protesizzati con appositi monconi M.U.A. o P.A.D. angolati ha ampliato l’utilizzo di queste riabilitazioni a carico immediato anche ai mascellari atrofici, diminuendo di molto la necessità di ricorrere a chirurgie ossee ricostruttive addizionali (rialzi di seno, GBR, innesti) con la conseguente riduzione dei tempi, dei costi e delle morbilità postoperatorie per i nostri pazienti.
L’accurato studio preoperatorio del caso e l’utilizzo di dime chirurgiche sempre più affidabili e precise ha reso queste tecniche sicure ed affidabili anche in mani meno esperte.
Elementi chiave per il successo clinico di queste riabilitazioni sono l’accurato studio prechirurgico  del caso,  la sottopreparazione del sito implantare ed il conseguente elevato torque di inserzione implantare, che idealmente non dovrebbe mai essere inferiore a 45 Ncm.
Dopo molti anni e numerosissimi casi riabilitati con successo utilizzando la tecnica Simple abbinata ai tradizionali impianti sommersi, siamo arrivati alla conclusione che l’utilizzo dei nuovi impianti transmucosi Prama  per le riabilitazioni avvitate a carico immediato presenta dei notevoli vantaggi rispetto all’utilizzo dei classici impianti sommersi:
  • Possibilità di approfondirsi con parte del collo macchinato dell’impianto Prama sotto la cresta ossea residua nei postestrattivi immediati (in previsione del futuro rimaneggiamento osseo) senza per questo posizionare il margine moncone-impianto troppo sottogengiva (Foto 1)
  • Emergenza transmucosa del collo implantare,  eliminando così la necessità di utilizzare monconi intermedi e riducendo il discomfort per il paziente di dover lavorare sottogengiva durante la delicata fase della consegna del provvisorio a carico immediato; sugli impianti dritti vengono direttamente utilizzati i monconi provvisori Simple (Foto 1)
  • Per gli impianti angolati, inserendo a livello crestale il margine distale del collo implantare e lasciando sopracrestale il margine mesiale dello stesso (disegni A e B) evitiamo di dovere modellare l’osso distale con frese e trimmer, con un notevole guadagno di tempo e con un eccellente risparmio di tessuto osseo, scongiurando la formazione di difetti “a scodella” distali agli impianti tiltati (Foto 7)
  • Possibilità, a guarigione gengivale ultimata, di compensare eventuali retrazioni gengivali approfondendosi con la protesi definitiva sul collo dell’impianto Prama

Al fine di validare l’utilizzo degli impianti Prama per le riabilitazioni avvitate con Tecnica Simple stiamo documendando una lunga serie di casi clinici consecutivi (dei quali diamo qui una breve rassegna radiografica) oggetto, peraltro, di due tesi del Master in Riabilitazioni Orali Complesse dell’Università degli studi di Catania.
I risultati di questi studi studi clinici saranno oggetto di una più corposa pubblicazione.