È semplice con la connessione fuori dai tessuti.

Esistono almeno tre ragioni per considerare l'impianto Prama come uno strumento più efficace per le riabilitazioni complesse di una arcata dentale.

  1. Il rispetto dell'anatomia ossea crestale
  2. L'adattamento della geometria conica ai dislivelli ossei
  3. Non è necessario utilizzare pilastri angolati intermedi

Questo significa una chirurgia minimamente invasiva, guarigioni più rapide e la possibilità di inserire gli impianti in posizione angolata.

Riabilitare un’arcata dentale su impianti Prama permette di fissare la struttura protesica ad una distanza di almeno 2.8 mm dall'area di osteintegrazione costituendo così una barriera gengivale di protezione e un appoggio mucoso in grado di garantire la facile pulizia e la stabilità estetica nel tempo.

Inoltre combinando il potenziale di guarigione gengivale del cono assieme all'utilizzo delle moderne membrane connettivali è ormai possibile costruire protesi 'ALL WHITE' o dotate di una minima quota rosa senza ricorrere ad interventi eccessivamente invasivi.

Dott. Giuseppe Vignato e Dott. Costantino Vignato

Caso Clinico 1

Paziente maschio di 63 anni con iniziale protesi rimovibile nell’arcata superiore e scheletrato con ganci connesso a 6 elementi dentali nell’arcata inferiore.
Riabilitazione completa di entrambe le arcate con protesi tipo Toronto avvitata diretta su impianti Prama realizzata in zirconio-ceramica: nell’arcata superiore vengono inseriti sei impianti Prama RF, nell’arcata inferiore vengono rimossi gli elementi dentali dal 3.3 al 4.3 e vengono inseriti cinque impianti tra Prama e Prama RF.

Situazione iniziale con protesi e senza protesi
Rx iniziale del paziente.
Chirurgia postestrattiva a lembi aperti per l'inserimento di sei impianti Prama RF nel superiore e cinque nell’inferiore
Situazione gengivale dell’arcata superiore ed inferiore a 3 mesi dalla chirurgia.
Protesi definitiva superiore e inferiore.
Protesi definitiva in zirconio-ceramica in articolatore
Situazione gengivale dell’arcata superiore ed inferiore alla consegna della protesi definitiva. I tessuti molli appaiono guariti e in salute.
Protesi definitiva
Rx alla consegna della protesi definitiva

Caso Clinico 2

Paziente uomo con riassorbimento osseo in entrambe le arcate.
Riabilitazione completa di entrambe le arcate con protesi tipo Toronto avvitata diretta su impianti Prama realizzata in composito: a seguito dell’estrazione dei denti compromessi, nell’arcata superiore vengono inseriti cinque impianti Prama RF mentre nell’arcata inferiore vengono inseriti cinque impianti tra Prama e Prama RF.

Situazione iniziale: il riassorbimento osseo è evidente in mascella e mandibola
Visione occlusale del caso preoperatotio in cui si apprezza il riassorbimento anche linguale dell’arcata inferiore e lo spostamento degli elementi 24 e 26 in seguito alla perdita del 25.
Presa d’impronta a cucchiaio aperto con transfer Pick-up
Situazione a 3 mesi dalla chirurgia nell’arcata superiore e nell'arcata inferiore.
Situazione finale.
Rx finale.